Come piantare i tulipani in vaso.

Come piantare i tulipani in vaso.

Come piantare i tulipani in vaso.

Come piantare i tulipani in vaso. In questa guida spiegherò come piantare i tulipani in vaso, scelta obbligata sui terrazzi ed interessante alternativa di stile per chi possiede un giardino. I tulipani sono piante molto semplici da coltivare, non richiedono cure molto particolari ed a primavera offrono fioriture dai colori vivaci. I tulipani sono stati la prima specie che ho iniziato a coltivare, la loro generosità ad offrirci buoni risultati, nonostante l’inesperienza del giardiniere hobbista, li rende l’ideale per chi vuole iniziare con il giardinaggio o per chi vuole avvicinare al giardinaggio i propri bambini, senza rischiare di deluderli con una mancata fioritura.

I vantaggi della coltivazione in vaso.

La coltivazione in vaso delle bulbose, tra cui anche i tulipani, permette di poter spostare la coltivazione in luoghi più appartati in attesa della fioritura o al termine della stessa. Avere la possibilità di dare più visibilità alle piante in fiore spostandole equivale ad avere un giardino con dettagli più dinamici e sempre vivaci. Se si pensa ad un prato di tulipani sfioriti all’ingresso di una abitazione non si ha un’immagine particolarmente allegra, tipicamente si usano diverse varietà di piante per ottenere fioriture scalari o i vasi che possono essere spostati. Nel caso dei tulipani il vaso consente di utilizzare le miscele di substrato più adatte ed aiuta a proteggerli da topi ed arvicole.

Gli svantaggi della coltivazione in vaso.

I vasi vanno innaffiati più di frequente rispetto alla piena terra, sono più influenzati dagli sbalzi termici e possono essere pesanti da spostare. Bisogna tenere presente che il vaso, sempre nel caso dei tulipani, è particolarmente adatto ai grandi giardini dovo si possono adibire spazi per il riposo delle piante sfiorite, nei piccoli giardini trovo più pratico non usare vasi. Tengo a dire che i piccoli giardini sono molto meno onerosi in termini di fatica ma sono estremamente complessi per quanto riguarda la scenografia, occorre che siano sempre perfetti, per esprimersi al meglio devono essere curati da giardinieri molto abili ed attenti ai minimi dettagli. I cosiddetti piccoli giardini sono “piccoli” solo nelle dimensioni ma non ha nulla a che vedere con la loro capacità di suscitare emozioni.

Gli strumenti da utilizzare.

  1. Vaso di dimensione adeguata al numero di bulbi.
  2. Materiale drenante come lapillo o argilla espansa.
  3. Terriccio che contenga almeno 20 – 25% di materiale drenante.
  4. Concime.
  5. Paletta o un pianta bulbi.
  6. Bulbi di tulipano.

Come scegliere il vaso.

La scelta del vaso deve garantire che i bulbi più esterni siano distanti dal bordo di almeno qualche centimetro (5 cm sono perfetti) e deve essere alto almeno 25 cm (attenzione, è il minimo indispensabile). I bulbi non devono stare a contatto con il vaso per evitare il gelo dell’inverno. Per quanto riguarda il materiale sono diviso, per i vasi dai 30 cm in giù preferisco il cotto, mentre per quelli più grandi la plastica, perché più leggera. Il cotto mi piace molto perché con la sua porosità riduce i rischi di marcescenza dei bulbi, ma ammetto che in grandi vasi di plastica non ho mai riscontrato il problema.

Come preparare il vaso.

Mettete del materiale di drenaggio sul fondo del  vaso in modo da evitare i ristagni idrici, usate sempre materiali che non si decompongono come lapillo vulcanico o argilla espansa. Non esiste una regola precisa per la quantità, in genere da uno a tre centimetri di materiale in funzione della grandezza del vaso sono sufficienti. Se usate vasi piccoli, ad esempio per un solo tulipano, è meglio usare un drenaggio a granolumetria fine (5 – 7 mm di diametro).

Quale substrato usare.

La scelta del substrato è fondamentale, potete farlo da voi, comprarne uno specifico o adattarne uno che avete già, l’importante è che garantisca un ottimo drenaggio. I tulipani, ed in generale i bulbi, non amano i ristagni idrici ed i vasi ci costringono ad innaffiature più frequenti, il substrato deve garantire che l’acqua non permanga troppo a lungo. Io preferisco che il substrato abbia almeno il 20 – 25% di materiale drenante, potrebbero bastare percentuali più basse ma i tulipani temono di più la troppa acqua che la troppa poca. Come materiale drenate uso perlite nei vasi più piccoli, mentre nei vasi più grandi uso lapillo e pomice.

Il vaso è stato riempito con un substrato pronto per agrumi a cui ho aggiunto lapillo vulcanico.
Fig. 1 – Il vaso è stato riempito con un substrato pronto per agrumi a cui ho aggiunto lapillo vulcanico.

Preparare il concime.

Aggiungere concime nel vaso è importante quando si vogliono tenere i tulipani per l’anno successivo, se invece si preferisce non conservare i bulbi e cambiarli ogni anno non importa. Io faccio un mix di letame pellettato ed organo-minerale, la quantità da usare è indicata dal produttore sulla confezione.

Il concime prima di essere aggiunto nel vaso.
Fig. 2 – Il concime prima di essere aggiunto nel vaso.

il concime va miscelato in maniera più uniforme possibile al substrato.

Il substrato arricchito di concime è pronto.
Fig. 3 – Il substrato arricchito di concime è pronto.

Piantare i tulipani.

La scelta dei tulipani è stata dettata dallo sconto 50% (Fig. 4), il mese di Dicembre offre l’ultima possibilità per piantare i tulipani e spesso si trovano in sconto nei supermercati o nei garden center.

I tulipani in busta acquistati in sconto.
Fig.4 – I tulipani in busta acquistati in sconto.

Ho dato il suggerimento di acquistare bulbi in sconto perché è possibile avere un giardino esteticamente appagante anche con spese ridotte ed effettuate all’ultimo momento. Se preferite coltivare varietà con colori e forme specifiche, o se siete alla ricerca di varietà particolari potrete trovare su internet rivenditori con cataloghi molto forniti, alcuni offrono anche opzioni di prevendita. Chi vuole organizzare la “scenografia” del proprio giardino primaverile nei minimi dettagli farà bene a pensarci già durante l’estate precedente.

Vediamo come piantare i tulipani. I bulbi di tulipano (Fig. 5) vanno sempre piantati con la punta verso l’alto, per la profondità uso la regola empirica di fare una buca profonda il doppio dell’altezza del bulbo in questo modo il bulbo sarà coperto da una quantità di terra pari alla propria lunghezza.

 La punta del bulbo di tulipano va sempre rivolta verso l'alto.
Fig. 5 – La punta del bulbo di tulipano va sempre rivolta verso l’alto.

È bene usare le dita di una mano per farsi un’idea di quanta terra vogliono i tulipani sopra di loro (Fig. 6), inoltre bisogna calcolare sempre di avere almeno 10 cm di substrato sotto il fondo dei bulbi. Ho ribadito questi concetti perché se piantati troppo profondi stenteranno a spuntare, se piantati troppo in superficie potranno cadere per il peso del fiore o la forza del vento.

Un'esempio su quanto vanno piantati profondi i tulipani.
Fig. 6 – Un’esempio su quanto vanno piantati profondi i tulipani.

Prima di piantare i bulbi è sempre meglio verificare che gli spazi siano adeguati, per farlo basta appoggiare i bulbi sulla superficie del substrato (Fig. 7), così si può capire facilmente se lo spazio è adeguato prima di scavare le buche. Fare questa prova è molto utile se piantate tulipani di colori diversi, permette di farsi un’idea generale del disegno che si otterrà a primavera.

Prima di piantarli appogiate i bulbi per verificare distanze e disegno.
Fig.7 – Prima di piantarli appogiate i bulbi per verificare distanze e disegno.

 

Gli strumenti più semplici, nonché i migliori, per piantare i bulbi sono la paletta (Fig. 8) ed il pianta bulbi. La paletta è la più versatile, non dipende dalla sezione dei bulbi e funziona in qualsiasi terreno. Il pianta bulbi è da preferire nella versione con apertura a molla perché è molto più comodo rispetto a quello fisso, inoltre è preferibile usarlo con il terreno già inumidito, che essendo più compatto non sfuggirà dalle aperture dello strumento. In questo caso ho utilizzato la paletta.

La mia paletta n po' consumata dagli anni di utilizzo.
Fig. 8 – La mia paletta è un po’ consumata dagli anni di utilizzo.

Per ulteriore verifica si può appoggiare un bulbo sulla paletta, proprio come con la mano fa capire quanto si deve scavare in profondità.

 Usare un bulbo come riferimento aiuta a capire quanto si deve scavare.
Fig. 9 – Usare un bulbo come riferimento aiuta a capire quanto si deve scavare.

Come si vede nella foto (Fig. 9) occorrono circa 10 cm. Ora non resta che preparare le buche (Fig. 10) nella posizione scelta in precedenza.

Fate le buche nelle posizioni prescelte per i tulipani.
Fig. 10 – Fate le buche nelle posizioni prescelte per i tulipani.

Preparata la buca non resta che inserire il bulbo di tulipano al suo interno (Fig. 11), non bisogna mai dimenticare che la punta del bulbo va rivolta verso l’alto.

Il bulbo di tulipano inserito nel buco e con la punta verso l'alto.
Fig. 11 – Il bulbo di tulipano inserito nel buco e con la punta verso l’alto.

Infine si deve ricoprire i bulbi e pareggiare il substrato compattandolo leggermente, si possono semplicemente usare le mani o una cazzuola (Fig. 12).

Per pareggiare il substrato può risultare utile una piccola cazzuola.
Fig. 12 – Per pareggiare il substrato può risultare utile una piccola cazzuola.

Innaffiare solo nei mesi in cui non gela, i tulipani si piantano dalla seconda metà di settembre a dicembre. Questo articolo è stato preparato nel mese di dicembre con gelate quotidiane, non ho innaffiato, attenderò le piogge invernali lasciando alle nuvole quest’ultima operazione. Nella pianura padana la presenza di nuvole fa aumentare le temperature minime e riduce i rischi di gelate con terreno molto bagnato, ma non bisogna temere troppo per i tulipani sono bulbose molto resistenti. Nel caso in cui siano presenti gatti, cani o altri animali incuriositi dal vaso è bene usare una rete od altri materiali a protezione del lavoro appena concluso. Nel caso si voglia usare una pacciamatura di un paio di centimetri per impedire alle infestanti di colonizzare il vaso è meglio usare un materiale poroso e leggero come la pomice.

Aspettare la primavera, questa è l’ultima, e forse più difficile, cosa da fare. I tulipani insegnano che bisogna sapere aspettare e programmare le fioriture dell’anno successivo. Il giardinaggio è una pratica che permette di meditare sul tempo e sul suo valore.

Conclusioni.

In questo articolo ho descritto come coltivo i tulipani in vaso, sono piante comuni ma in grado di dare colore a terrazzi e giardini. Le varietà più comuni sono economiche ma mai da sottovalutare in quanto a bellezza, in questi casi “raro e costoso” può voler dire difficile da coltivare. I tulipani sono piante robuste e seguendo poche e semplici regole danno ottimi risultati. Posso solo dire a chi li considera banali di dare loro una possibilità, i tulipani non deludono mai con la loro fioritura dopo un lungo inverno. Un’ultima nota per i più curiosi, non scavate MAI per controllare cosa stanno facendo i tulipani, lasciateli stare ed abbiate fiducia in loro.

Link utili.

Riporto alcuni link che possono essere interessanti.

La pagina wikipedia sul genere tulipa https://it.wikipedia.org/wiki/Tulipa, la home page della Pacific bulb society dove trovare informazioni su molte varietà di bulbi http://www.pacificbulbsociety.org/ e la pagina dedicata ai tulipani della Royal horticultural society https://www.rhs.org.uk/advice/profile?pid=684 .